
In vista delle prossime comunali, abbiamo deciso di riportare, integralmente, un’intervista concessa al collega Gerardo Gambardella, il 26 febbraio del ‘57 dall’allora sindaco di Nicastro l’industriale Gian Maria Cataldi che dal ’53 era al vertice di quell’Amministrazione comunale con la quale oltre a fare il punto sulla situazione del centro , illustrò il programma delle opere da eseguire in attuazione della Legge Speciale per la Calabria. Seguiranno, successivamente, anche al tri servizi che risalgono sia a quel periodo che a periodi successivi, a conferma dell’importante ruolo che sin dagli anni ‘50 aveva assunto la piana di Sant’Eufemia Lamezia. Nicastro è un importante centro culturale, agricolo e commerciale al centro della fertilissima piana di Santa Eufemia Lamezia. Conta circa 35.000 abitanti comprese le frazioni di Bella, Zangarona e Fronti. L’agglomerato urbano, dal punto di vista topografico può essere diviso in tre parti :la prima che, in effetti, è la più elevata è la più antica, risulta formata da un insieme di modeste abitazioni, sorte ai piedi del vecchio Castello e che costituisce il rione San Tedoforo. La seconda, che è la più recente, costituisce il centro urbano vero e proprio, in cui si annoverano costruzioni di carattere medio, altre alle chiese, agli edifici pubblici e al corso principale. Infine la terza, che sai sviluppa tra il “Milite Ignoto†ed il torrente Piazza e lungo una striscia che ha per asse il viale Stazione e che costituisce la parte nuova della città . Seguendo la prassi burocratica vigente presso tutte le Amministrazioni comunali, dopo un po’ di sosta nell’ufficio di segreteria, siamo riusciti a penetrare nella stanza del primo cittadino. Prima però, val la pena presentare ai nostri lettori l’industriale Gian Maria Cataldi, uomo positivo e dinamico, amministratore fattivo ed onesto. L’attuale “primo cittadino†di Nicastro gode stima e popolarità in tutti i settori della vita politica, appunto per la sua modestia e rettitudine. Dal ‘53 prende parte attiva al Comune. Difatti ha ricoperto anche vari assessorati: quello dell’Assistenza e quello del Lavori Pubblici .Oggi oltre alla carica di sindaco conserva anche l’Assessorato ai Lavori Pubblici. In poche parole la città di Nicastro ripone piena fiducia nell’operato dell’industriale Cataldi. Al sindaco di Nicastro abbiamo gentilmente chiesto di prospettarci “telegraficamente†i problemi di attualità che interessano da vicino l’intera cittadinanza. Problemi che vanno dall’edilizia scolastica alle opere igieniche, dall’Urbanistica e viabilità all’Assistenza. E infine l’industriale Cataldi ci ha anche fatto il punto sulla situazione di Nicastro rispetto alal Legge Speciale sulla Calabria. Diamo, pertanto, la parola al sindaco di Nicastro: «Per quanto riguarda l’edilizia scolastica, occorre dividere il problema in quattro punti: Scuola Media, Edificio Scolastico San Teodoro, Edificio scolastico per la frazione Bella, ed Istituto Tecnico Commerciale per Geometri. Per la costruzione dei locali destinati a Scuola Media (comprendente 25 aule dotate di tutti i requisiti necessari il progetto, redatto dall’ing. Cutuli per un importo complessivo di 184 milioni di lire trovasi già presso il Provveditorato Regionale alle Opere pubbliche per l’approvazione. Il Ministero dei Lavori Pubblici ha già concesso un primo contributo di 30 milioni di lire. Il Comune ha già richiesto al predetto Ministero la integrazione di detto finanziamento». Per la costruzione di un edificio scolastico nel Rione San Teodoro per l’importo previsto di cento milioni di lire, per la cui costruzione il Ministero dei Lavori Pubblici ha già concesso un primo contributo di 60 milioni di lire, l’Amministrazione comunale, d’intesa con le Autorità scolastiche, è riuscita a reperire il suolo adatto. Per evitare ulteriore perdita di tempo è stata già richiesta alle autorità competenti la integrazione del finanziamento dell’opera. Per la costruzione di un edificio scolastico nella frazione Bella è in corso di approvazione del progetto redatto dall’ing. Cutoli per un importo di circa 120 milioni di lire. Per tale costruzione il Ministero dei Lavori Pubblici ha già concesso un primo contributo di 15 milioni di lire. Il Comune ha già richiesto al predetto ministero la integrazione del finanziamento ».
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