meyoumeTiriolo, 23 settembre 2010 – Difficile fare una stima delle presenze alla lunga notte bianca di sabato scorso, organizzata dall’amministrazione comunale, con i patrocini della Provincia e dell’assessorato al Turismo della Regione.
Eppure qualcuno ha voluto tentare la sfida e ha parlato di una partecipazione che si è aggirata intorno alle diecimila persone. Al di là dei numeri, Tiriolo nella notte tra sabato e domenica è stata invasa da una marea di gente. Non solo giovani e bambini, ma soprattutto tante famiglie al completo (nonni compresi) provenienti dalle comunità del circondario (San Pietro Apostolo, Gimigliano, Marcellinara, Amato, Miglierina, Settingiano) e dalle vicine città di Catanzaro e Lamezia.
Un evento, insomma, riuscitissimo non solo per l’alta affluenza di pubblico, ma anche per la qualità dell’offerta d’intrattenimento. La “notte tra i due mari”, questo il titolo della seconda edizione della manifestazione tiriolese, – tra musiche da palco e danze latino-americane (a cura dell’associazione “Tersicore” e palestra “Body Live”), tra animazioni cabarettistiche (esibizione di Piero Procopio) e mostre d’artigianato locale (tessitura, ricami e sculture lignee), tra stand gastronomici (ben sedici) e suonate etniche itineranti – si è consumata, all’aperto, nel centro della cittadina (da piazza Italia a viale Mazzini, a piazza G. Da Fiore) arricchito dalla presenza di graziose ragazze, che hanno fatto sfoggio del caratteristico costume locale e del raffinatissimo “vancale”, scialle copri-spalle in lana o in seta.
Iniziato alle prime ombre della sera di sabato, il grande raduno della notte bianca ha avuto un momento di sosta all’una del nuovo giorno: il cielo si è illuminato dei coloratissimi fuochi d’artificio, mentre al centro di un grande cerchio umano, la “babba” (fantoccio femminile di cartapesta) iniziava il suo ballo propiziatorio, sprigionando la sua esuberanza pirotecnica. La notte, complice un invitante clima caldo e dolce, è continuata ad essere animata dagli irriducibili amanti della musica e dello struscio fino alle prime luci dell’alba. Su tutto e su tutti hanno vigilato gli agenti della Polizia municipale, i Carabinieri della locale Stazione, le Guardie Ecozoofile di Catanzaro, i volontari della Croce Rossa e dell’associazione di protezione civile “Diavoli Rossi”, il personale medico e sanitario dell’Asp di Catanzaro. Soddisfatti il sindaco Domenico Greco e i suoi collaboratori, per la grande nottata che ha chiuso il ciclo delle manifestazioni dell’estate tiriolese, che ad agosto aveva già fatto registrare un altro pienone di pubblico nella quattro-giorni di Radici Sonore, festival di musica etnica e popolare, giunto alla quinta edizione. (t.g)
gazzettedelsud.it

 

 

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