Sono stati consegnati, mercoledì scorso, dal presidente dell’amministrazione provinciale, Wanda Ferro, alla ditta appaltatrice Demetrio Garaffa di Riace i lavori di ripristino del tratto di strada Scannasino – Corace dell’ex statale 19 delle Calabrie, oggi strada provinciale 165/2, per un importo complessivo di 750mila euro, che saranno sufficienti soltanto per abbattere un costone, frequentemente a rischio caduta massi, rifare una gradonata di contenimento, regimentare le acque piovane. Nel corso di una breve, ma significativa cerimonia istituzionale, avvenuta nei pressi della località Scannasino, il presidente Ferro e il sindaco di Tiriolo Domenico Greco, presenti i tecnici della Provincia ed il rappresentante legale della ditta appaltatrice, hanno ripercorso la storia ultradecennale della strada dissestata da una alluvione dell’inverno 1989, gli appuntamenti mancati per un intervento complessivo immediato, il passaggio dell’arteria dalle competenze dello Stato all’Ente provinciale, i risultati tecnico-amministrativi raggiunti, tra i quali ultimi il finanziamento di 750mila euro oggetto dell’appalto da parte della Regione del febbraio 2005. Ferro e Greco hanno pure fatto cenno ai disagi che la chiusura al transito della strada ha causato – e tuttora causa – alle popolazioni di Tiriolo e delle altre comunità presilane, interessate a raggiungere Catanzaro, lato nord, entrando dal Quartiere Cavita. Sono stati ricordati anche i danni che ha subìto in questi anni l’agricoltura locale, ma soprattutto è stato lanciato un nuovo appello alla Regione per reperire altri finanziamenti per mettere in sicurezza le rampe del Corace, diventate per il persistente stato di abbandono veri e propri immondezzai a cielo aperto. La strada è stata inserita nell’elenco delle opere da realizzare con i 980milioni di euro che la Regione ha chiesto e ottenuto dalla Comunità europea per alleviare il dissesto idrogeologico del territorio. «Il nostro impegno, ha sottolineato Greco, è di rendere agibile il più presto possibile, giacché la Tiriolo- Scannasino-Corace-Catanzaro è la sola alternativa alla superstrada dei Due Mari».
gazzetta del sud

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