funeraleUn operaio di 26 anni Alessandro Chiarello, originario di Paola (Cosenza), è morto ieri mattina in seguito ad un incidente sul lavoro che si è verificato in località Cirone nel territorio comunale di Cicala. Secondo una prima ricostruzione, la vittima stava lavorando in un cantiere nei pressi di un ponte delle Ferrovie della Calabria, crollato nei giorni scorsi a causa del maltempo. Anche il padre ed il fratello di Alessandro hanno perso la vita in altri infortuni sul lavoro. Al momento dell’incidente il giovane operaio si trovava alla guida di un escavatore impegnato nel ripristino della linea delle Ferrovie della Calabria, nel tratto compreso tra Gimigliano e Cicala, danneggiata nello scorso gennaio dalle abbondanti piogge e dallo straripamento del fiume Corace. L’operaio con la sua ruspa stava lavorando lungo il letto del fiume, esattamente nel tratto in cui era straripato provocando la caduta del ponte della linea ferroviaria e di parte della strada, quando probabilmente a causa di uno smottamento del terreno il mezzo pesante s’è ribaltato ed il giovane che lo guidava è stato scaraventato fuori dall’abitacolo finendo nel fiume in piena. La forte corrente ha trascinato il suo corpo per oltre tre chilometri. Nello stesso luogo stava lavorando un altro operaio, anche lui impegnato con un’altra pala meccanica nella sistemazione del letto del fiume. L’uomo ha tentato di aiutare il collega caduto nell’acqua ma non è riuscito a fermare la sua corsa travolto dalla furia dell’acqua. L’operaio ha immediatamente segnalato l’accaduto ai carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli che sono giunti sul posto insieme ai vigili del fuoco della centrale di Catanzaro. Sono state immediatamente le ricerche del giovane operaio trascinato dalla corrente. Per recuperare il corpo senza vita dell’operaio, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire con i loro mezzi anfibi. L’hanno infatti recuperato nel fiume ad oltre tre chilometri di distanza da dov’è stato trovato l’escavatore. Sull’incidente indagano i carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Lamezia Terme Luigi Maffia che ha aperto un’inchiesta. Sul posto sono intervenuti anche i volontari dell’associazione “Diavoli Rossi” che erano impegnati in una zona limitrofa per i danni provocati dal maltempo. Peraltro nella zona sono state segnale diverse frane e interruzioni stradali che stanno causando molti disagi alle popolazioni residenti.

gazzettadelsud.it

 

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