San Pietro a Maida, 24 Dicembre 2010 - Il Consiglio comunale ha adottato i criteri generali per la definizione del nuovo regolamento degli uffici e dei servizi, in ottemperanza ai nuovi principi contenuti nel cosiddetto decreto Brunetta (decreto legislativo 150/2009). Alla deliberazione il civico consesso è giunto unanimemente con i voti favorevoli di sedici membri presenti su diciassette in carica. Spetterà all’esecutivo di provvedere al regolamento di disciplina dei servizi e degli uffici, uniformandosi alla decisione consiliare. Il Comune, dunque, si adeguerà ai principi della riforma del lavoro pubblico: crescita dell’efficienza, economicità ed efficacia dell’operato della pubblica amministrazione. Il tutto da realizzare attraverso una maggiore responsabilizzazione della dirigenza, passando per il riconoscimento di un’ampia autonomia decisionale nell’organizzazione degli uffici e nella gestione del personale. Guardare alla dirigenza come «datore di lavoro» richiede la valorizzazione del ruolo manageriale, se si vuole l’applicazione dei principi ispiratori della riforma. Vale a dire «assicurare – si fa notare al Comune – attraverso una migliore organizzazione del lavoro, elevati standard qualitativi delle funzioni e dei servizi; economicità di gestione; qualità ed efficienza delle prestazioni lavorative; trasparenza e imparzialità dell’operato della pubblica amministrazione». Secondo gli amministratori, «la verifica della qualità dei servizi offerti e del grado di soddisfazione dei cittadini non può che essere attuata attraverso la previsione di efficaci meccanismi di misurazione e valutazione delle performance delle prestazioni e delle attività». D’altronde il comma 1 dell’articolo 97 della Costituzione prescrive che la pubblica amministrazione sia «organizzata in modo tale che la sua attività sia orientata – si sottolinea ancora al Comune – al principio generale del buonandamento e dell’imparzialità, assicurando economicità, efficienza, efficacia e rispondenza al pubblico interesse». Per il Comune l’approvazione dei nuovi criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi è essenziale non solo per l’applicazione della normativa, ma anche per «adeguare la struttura comunale e la sua azione ai mutamenti prodottisi nella realtà amministrativalocale». Nel corso della seduta il presidente dell’assise cittadina, Pietro Gullo, ha rimarcato che «la revisione del regolamento comunale di organizzazione degli uffici e dei servizi e in generale della complessità dei regolamenti comunali, espressione di potestà normativa secondaria del Comune, si pone quale attività necessaria scaturente, altresì, dalla costituzione dell’unione dei comuni Monte Contessa, che rappresenterà un punto di svolta nella gestione di buona parte degli uffici e dei servizi comunali». Gullo ha evidenziato pure che «la nuova ottica associazionistica darà una nuova configurazione agli uffici e ai servizi comunali, che andranno gestiti in rete, in sinergia tra il personale degli enti che sono parte dell’unione».
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