tartufiLamezia Terme , 26 agosto 2010 -  La notizia è di questi giorni e se confermata, questo centro alle falde del fiume Savuto, potrebbe cambiare il proprio aspetto turistico. I terreni attorno a San Mango D’Aquino sarebbero infatti pieni di tartufi. A darne notizia è proprio l’assessore comunale con delega alle Attività produttive nonché presidente della Consulta del turismo e dello spettacolo, Francesco Trunzo, che ha parlato di «scoperta clamorosa nel nostro territorio». In particolare, Trunzo ha spiegato che la notizia, trapelata per puro caso, è garantita, anche perchè è stata testata da alcuni abitanti del luogo che hanno già rinvenuto dei tartufi. «Tutta la zona – afferma l’assessore – pare sia piena di tartufi. Una notizia che pare sia nota, e anche da tempo, agli abitanti dei paesi del cosentino a noi limitrofi, ma che però ci è stata sempre tenuta nascosta. Addirittura, pare che il nostro territorio sia meta continua di cercatori di tartufi provenienti da fuori regione». Nulla comunque verrà lasciato al caso considerato che il territorio sammanghese, come tutta la Calabria, è pieno di funghi. Infatti, il tartufo, altro non è che un fungo ipogeo ascomiceto del genere Tuber, che vive in simbiosi con le radici di alcune piante forestali provviste di clorofilla (tra queste i faggi) perché privi di attività fotosintetica. «Questa scoperta, comunque – ha precisato l’assessore – sarà oggetto di un prossimo convegno che l’associazione dei tartufai organizzerà per fine settembre». Anche il periodo non è stato scelto a caso in quanto, a detta di esperti che ormai da anni raccolgono il prezioso tubero nel nostro territorio, settembre rappresenta il mese giusto per la raccolta della specie bianca. Basti pensare che lo scorso anno la quotazione del tartufo raccolto a San Mango D’Aquino è stata di 2.000 euro al kg. E in Calabria, a quanto pare, solo due sembrano essere i migliori territori produttori di questi “tesori”, quello di San Mango D’Aquino e quello di Pittarella, frazione del comune Pedivigliano. «Una cosa è certa – conclude Trunzo – il tartufo da oggi è un vero tesoro per noi sammanghesi: sia perchè esalta la tavola, sia perché fonte di reddito».

gazzettadelsud.it


 

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