Lamezia Terme – Importante scoperta delle Fiamme Gialle di Lamezia Terme, che dopo un’ accurata indagine, ha posto sotto sequestro uno stabilimento industriale dedito all’improprio confezionamento e come se non bastasse addirittura alla produzione, di prodotti a marchio “Hewlett-Packard”, il tutto rigorosamente contraffatto. Nel corso di una conferenza stampa in procura, il procuratore Salvatore Vitello, il comandate della Guardia di finanza provinciale, Salvatore Tatta, il comandante delle Fiamme Gialle di Lamezia Maurizio Pellegrino, l’attività era gestita interamente dalla “Crn Sas”, azienda lametina che da tempo operava nel settore della rigenerazione di prodotti per stampanti, fotocopiatori ecc.ecc.. Si tratta, è stato detto, del secondo sequestro al mondo per importanza, riguardo i materiali contraffatti con il marchio Hp. Il titolare dell’impresa è Paolo D’Assisi, 47 anni, chiamato a rispondere di contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali, di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, di contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali e di ricettazione, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. L’industria, nata tra l’altro con i finanziamenti della 488. Il titolare della un’industria in cui venivano prodotte cartucce e toner per stampanti con il marchio contraffatto della Hewlett-Packard è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme. Il capo della procura lametina, Vitello, si è congratulato con gli uomini della Guardia di finanza che hanno ricevuto anche i compiacimenti dell’industria statunitense. Si è trattato di un lavoro investigativo molto sofisticato, hanno spiegato gli investigatori delle Fiamme gialle. Il titolare dell’industria aveva messo su un laboratorio tecnicamente avanzato riproducendo la formula chimica per la produzione dei toner ad un livello tale da confondere appunto anche gli specialisti che sono stati utilizzati per scoprire la contraffazione. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati mille toner con il marchio contraffatto dell’industria statunitense, oltre a migliaia di componenti, etichette e materiale di vario genere. Per la produzione delle cartucce e dei toner venivano utilizzato macchinari tecnologicamente avanzati insieme ad un laboratorio chimico e strumentazioni in grado di di realizzare inchiostri del tutto simili agli originali.Il valore dei beni sequestrati ammonta a tre milioni di euro.
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