Martirano Lombardo – 15 febbraio 2011 – I carabinieri incontrano gli alunni di Martirano.Si è svolto ieri all’istituto comprensivo “Don Lorenzo Milani” un seminario con gli alunni delle scuole elementari e medie di Martirano Lombardo accompagnati dagli insegnanti,dalla dirigente dell’istituto Enrica Pascuzzi, dal sindaco Eugenio Gallo, dall’assessore Rossella Cuda,dai carabinieri della stazione di Martirano e con il capitano Gennaro Iervolino,del comando carabinieri di Soveria Mannelli,che ha dato il via al seminario.Il seminario è stato introdotto dalle note dell’inno nazionale, suonata dagli alunni delle scuole medie dei plessi di Martirano, Martirano Lombardo, Conflenti e Motta Santa Lucia coordinati dall’insegnate Giuseppe Giglio.Il capitano Iervolino ha affrontato i vari temi della droga,del bullismo della pedofilia e delle violenze in genere,gli alunni hanno potuto approfondire tutte quelle tematiche legate al rispetto delle norme nei diversi settori dell’attività umana.Il comandante rivolgendosi agli alunni ha sottolineato quanto sia importante: «il rispetto che occorre portare verso la società grazie a quella formazione culturale che ci deriva, appunto, dallo studio».«Rispetto della legalità, dunque, significa – ha continuato Iervolino – rispetto si sé e degli altri, anche se il senso di rispetto non è un valore che si può certamente improvvisare perchè richiede, infatti, un lungo e costante processo educativo affidato in modo particolare alla scuola». Il dibattito nato dall’intervento del comandante dei carabinieri,ha avvicinato molto i ragazzi alle istituzioni.Il seminario si è concluso con l’intervento della dirigente Enrica Pascuzzi che ha espresso la sua piena soddisfazione sulla riuscita dell’incontro e nel farlo a voluto ringarziare pubblicamente l’Arma dei carabinieri «per la fattiva collaborazione prestata» anche il sindaco Eugenio Gallo ha espresso il suo consenso parlando di «progetto di educazione alla legalità che nasce come esigenza di educare alla partecipazione e alla democrazia attraverso un percorso di educazione civica pratica e vissuta».
Martirano Lombardo – 15 febbraio 2011 – I carabinieri incontrano gli alunni di Martirano.Si è svolto ieri all’istituto comprensivo “Don Lorenzo Milani” un seminario con gli alunni delle scuole elementari e medie di Martirano Lombardo accompagnati dagli insegnanti,dalla dirigente dell’istituto Enrica Pascuzzi, dal sindaco Eugenio Gallo, dall’assessore Rossella Cuda,dai carabinieri della stazione di Martirano e con il capitano Gennaro Iervolino,del comando carabinieri di Soveria Mannelli,che ha dato il via al seminario.Il seminario è stato introdotto dalle note dell’inno nazionale, suonata dagli alunni delle scuole medie dei plessi di Martirano, Martirano Lombardo, Conflenti e Motta Santa Lucia coordinati dall’insegnate Giuseppe Giglio.Il capitano Iervolino ha affrontato i vari temi della droga,del bullismo della pedofilia e delle violenze in genere,gli alunni hanno potuto approfondire tutte quelle tematiche legate al rispetto delle norme nei diversi settori dell’attività umana.Il comandante rivolgendosi agli alunni ha sottolineato quanto sia importante: «il rispetto che occorre portare verso la società grazie a quella formazione culturale che ci deriva, appunto, dallo studio».«Rispetto della legalità, dunque, significa – ha continuato Iervolino – rispetto si sé e degli altri, anche se il senso di rispetto non è un valore che si può certamente improvvisare perchè richiede, infatti, un lungo e costante processo educativo affidato in modo particolare alla scuola». Il dibattito nato dall’intervento del comandante dei carabinieri,ha avvicinato molto i ragazzi alle istituzioni.Il seminario si è concluso con l’intervento della dirigente Enrica Pascuzzi che ha espresso la sua piena soddisfazione sulla riuscita dell’incontro e nel farlo a voluto ringarziare pubblicamente l’Arma dei carabinieri «per la fattiva collaborazione prestata» anche il sindaco Eugenio Gallo ha espresso il suo consenso parlando di «progetto di educazione alla legalità che nasce come esigenza di educare alla partecipazione e alla democrazia attraverso un percorso di educazione civica pratica e vissuta».
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