marcellinaraMarcellinara – Una bottiglia di Coca Cola da un litro e mezzo e una cartuccia di fucile da caccia appiccicata sopra con del nastro isolante nero. Questa l’intimidazione che da qualche giorno si stanno trovando davanti alcuni imprenditori di Marcellinara. Come il titolare di un macello, nell’area industriale, e l’azienda che gestisce un impianto energetico di pale eoliche. È di ieri l’ultima di queste minacce su cui adesso stanno indagando i carabinieri del comandante Antonio Teti che ha sequestrato le bottiglie di plastica vuote con cartucce allegate. Quella che fino a non molto tempo fa sembrava un’oasi felice ed era intaccata solo episodicamente da fenomeni riconducibili all’influenza della criminalità organizzata, adesso si trova a dover fare i conti con intimidazioni che fanno facilmente pensare a richieste di “pizzo” vere e proprie. Sono stati una decina in questi ultimi mesi gli atti intimidatori compiuti contro imprenditori che hanno scelto Marcellinara per le loro attività. È probabile che la contiguità con il territorio della Piana lametina altamente inquinato dai clan della ‘ndrangheta possa influire non poco sulla tranquilla isola marcellinarese. Un segnale che suggerirebbe un aumento di uomini e mezzi delle forze dell’ordine che presidiano il territorio.
gazzettadelsud.it

 

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