L’associazione “Gli altri siamo noi” di Jacurso propone in occasione del giorno della memoria delle vittime dello Shoah il progetto denominato “Per non dimenticare” destinato agli enti locali e alle scuole elementari e secondarie di primo e secondo grado. «Il progetto – così come sostiene il presidente dell’associazione Antonio Ciliberto – vuole andare oltre la memoria di una data, ossia il 27 gennaio, creando i presupposti perché si parli dell’argomento per un periodo di tempo superiore e affinché si comprenda l’articolo uno della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo che sottolinea la libertàe l’ eguaglianza in dignitàe diritti di tutti gli essere umani, che dotati di coscienza dovrebbero agire uno verso l’altro in uno spirito di fratellanza». I ragazzi saranno sollecitati, provocati, interrogati sullo sterminio degli ebrei operato dai nazisti con l’intento di far nascere in loro una reale consapevolezza di quello che ha rappresentato per l’umanitàla pagina sicuramente più triste della storia che portò all’uccisione di milioni di ebrei. «Abbiamo lavorato per mesi su questo tema, visitando e analizzando siti internet, consultando testi storici, visionando film, leggendo testimonianze, analizzando articoli di giornale, guardando documentari allo scopo di proporre una ricostruzione di qualità–affermano i sostenitori dell’associazione- poiché siamo convinti dell’importanza di creare una memoria storica su tale tematica». In tal senso scopo del progetto è quello di partire dal presentare il fenomeno della shoah attraverso testimonianze, immagini e approfondimenti sul tema che permetteranno di fornire la geografia, la bibliografia e filmografia della shoah. Gli organizzatori di tale momento formativo hanno ritenuto necessario ripercorrere le tappe salienti della shoah con l’intento di diffondere nei ragazzi il concetto che certe tragedie non possono e non devono più verificarsi. Ricordare la shoah significa quindi riflettere sulle modalitàdi trasmissione della memoria individuale e sul valore che essa assume per la memoria collettiva.
gazzetta del sud

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