falerna_lungomare_1Falerna, 22 gennaio 2011 – Il maltempo e l’assenza di fondi rallentano le opere. Occorre proteggere i tratti di spiaggia verso nord. È una corsa contro il tempo la ripresa dei lavori antierosione a valle del parcheggio sud del lungomare falernese. Una corsa per riuscire a completare la barriera soffolta nell’adiacente specchio di mare, prima che qualche forte mareggiata (possibilità tutt’altro che remota in questo periodo) impedisca di portare a termine il progetto, sconvolgendo quanto costruito. Già ieri il cattivo umore del mare ha consigliato un’ulteriore sospensione delle attività. Per l’ultimazione dell’intervento mancherebbero ancora circa settanta metri di barriera frangiflutti. Dopo un’interruzione piuttosto lunga, i lavori sono ripresi di buona lena. Uomini e mezzi meccanici sono all’opera per raggiungere l’obiettivo assegnato.Nel punto in cui l’arenile ha subito un ripascimento, a seguito dell’iniziale intervento antierosione, nei giorni scorsi una pala meccanica ha creato una pista per il transito dei grossi camion che trasportano i massi naturali da scaricare in mare. Massi su massi, la barriera si prolunga ogni giorno di più in direzione nord. La sua realizzazione è giunta pressappoco all’altezza dello sbocco del canale Noce. Un viavai di mezzi che prelude alla conclusione dell’opera pubblica. Un’opera avviata dallo sbocco del torrente Grima, al confine con il litorale gizzeroto, nel 2009 non senza qualche critica.L’inizio della costruzione della barriera frangiflutti, da quel punto verso nord, mediante uno sterrato per l’immersione dei massi in mare fu ritenuto da qualche parte causa dell’accentuarsi dell’erosione marina sul vicino tratto di litorale gizzeroto. Successivamente fu aperta un’altra pista più a nord, che permise la costruzione della barriera fino al momento dell’interruzione dei mesi scorsi. Con la ripresa dei lavori ora si spera di concludere l’intervento a difesa del parcheggio sud del lungomare. La realizzazione della scogliera soffolta è stata definita una sorta di tela di Penelope, perché più volte le mareggiate hanno danneggiato quello che faticosamente era stato fatto, costringendo i mezzi a ripristinare ripetutamente la pista di terra battuta necessaria al loro transito per l’immersione dei massi. A fronte di ciò, a detta dell’Autorità di bacino, almeno secondo quanto si apprende dagli ambienti municipali, il comune di Falerna sarebbe uno dei primi a terminare l’intervento per il quale sono stati stanziati sostanziosi finanziamenti regionali. Ben 2 milioni di euro, di cui uno inerente ai Programmi-progetti pilota finalizzati al ripascimento degli arenili, l’altro proveniente dall’Accordo di programma quadro (Apq) – Difesa del suolo – Erosione costiera.Il progetto prevedeva opere radenti di difesa delle strutture litoranee e una barriera soffolta. Quest’ultima, come detto, si auspica che stia per essere ultimata. Una consistente scogliera di massi biancheggianti, posizionata longitudinalmente a valle del parcheggio sud, là dove nel 2007 erano state realizzate gabbionate (nelle quali erano stati investiti 325 mila euro circa), da molti mesi protegge già quell’area di parcheggio, che negli anni scorsi subì più volte gravi danni dalle mareggiate. Certo è un importante contributo alla protezione della costa e alla sua economia balneare. Ma resta da risolvere il problema dell’erosione marina dallo sbocco del canale Noce verso nord, fino a Torre Lupo. A cominciare dal tratto di arenile prospiciente al parcheggio nord del lungomare. Nell’ambito municipale si stima che almeno un ulteriore paio di milioni di euro occorra per far fronte alle maggiori criticità.

 

0 Comments

You can be the first one to leave a comment.

Leave a Comment