calcio_thumbCURINGA – 2 febbraio 2011 – Ad Acconia di Curinga il calcio riparte dai piccoli.Non avendo piu’ una squadra di calcio alcuni appassionati locali hanno deciso di ripartire da zero.Nasce cosi’ la scuola calcio di Acconia di Curinga con all’attivo cinquanta tesserati suddivisi in tre fascie: “piccoli amici” (dai 5 agli 8 anni), “pulcini” (dagli 8 ai 10), “esordienti” (dai 10 ai 12). La scuola nasce da una pura passione per il gioco del calcio  da parte di Gianluca e Salvatore De Pace, rispettivamente presidente e vice presidente, Francesco Michienzi, responsabile della segreteria amministrativa e Gabriele De Pace, cassiere. «Certamente – sostiene il presidente Gianluca De Pace – l’Asd Scuola calcio Acconia si propone, su tutti, l’obiettivo prioritario e ambizioso di dare a questi giovanissimi ragazzi l’opportunità di fondare sui più meritevoli valori sportivi le basi della propria vita». «Inoltre – prosegue  De Pace – anche se la Polisportiva Acconia, dopo più di venti anni d’iscrizione, oggi non milita più nei campionati dilettantistici vivo è in noi tutti il ricordo di quando appena qualche anno fa, mettendo a segno un campionato strepitoso, abbiamo raggiunto la prima Categoria. Proprio per replicare e migliorare simili gesta – afferma De Pace – e soprattutto per trasmettere un segnale di stimolo ai giovani ragazzi della nostra comunità abbiamo ritenuto utile ripartire appunto da una scuola calcio con l’auspicio che presto si possa riformare ad Acconia una squadra di calcio attingendo, possibilmente, ai giovani calciatori locali». Pienamente in sintonia con il presidente  e soddisfatto di questa nuova esperienza anche Mister Bruno Tamburro, laureato in scienze motorie,  con alle spalle una storia calcistica nelle giovanili del Torino e della Reggina, oggi alla guida tecnica dell’Asd Scuola Calcio Acconia. «Ritengo che i nostri piccoli calciatori debbano anzitutto divertirsi – dice Tamburro – e proprio in tale direzione opero quotidianamente per stabilire con ciascuno di loro un dialogo tecnico ed educativo capace di stimolare il senso di squadra, il rispetto dei ruoli ed anche un costruttivo orientamento al risultato che li aiuti a crescere e diventare, in futuro, persone consapevoli delle proprie capacità e, possibilmente, vincenti».Certo è che lo sport è sempre stato il miglior modo per far crescere e socializzare i nostri giovani e chissa’ che tra qualche anno non vedremo qualche giovane promessa dell’Acconia esordire in qualche grande squadra,l’augurio è proprio questo.

 

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