Lamezia Terme , 24 agosto 2010 – Dissipate le preoccupazioni sulle difficoltà dei collegamenti viari, a seguito degli effetti del maltempo dello scorso inverno, il paese del Reventino anche quest’anno vivrà lo straordinario momento dell’ultima domenica di agosto: quello dei tradizionali festeggiamenti in onore della Madonna di Visora. Un momento dell’anno assai atteso, anche per i risvolti di carattere economico, perché richiama migliaia di forestieri, di fedeli, di devoti. Giorni che mettono a dura prova i servizi pubblici della località, anche per la marea di veicoli e bancarelle che invadono l’abitato. Non deve stupire, quindi, che qualcuno nel passato abbia suggerito di trovare il modo di scaglionare l’afflusso dei pellegrini in un arco temporale più lungo. Quella dell’ultima domenica di agosto è una festa assai radicata non solo nei conflentesi, ma anche in tante persone del circondario. Per molti è un appuntamento conclusivo dell’estate, in vista della ripresa settembrina delle attività. Persiste la tradizione popolare del pellegrinaggio mariano, che in alcuni casi s’è ridotta, però, a una visita “mordi e fuggi”, favorita dall’ampia disponibilità dei mezzi di comunicazione, rispetto a un passato in cui tanti erano i pellegrini che pernottavano in loco. Comunque sia, il santuario di Conflenti continua a calamitare decine di migliaia di forestieri. Giungono da ogni dove per visitare il luogo di culto, rendere omaggio alla Madonna e partecipare ai riti religiosi. Il pellegrinaggio è così sentito nel circondario che per devozione, per voto, per grazia ricevuta alcuni fedeli sogliono percorrere a piedi, talora addirittura scalzi, chilometri e chilometri alla volta del santuario. Simbolo quest’ultimo di un culto che risale ai secoli scorsi. Si narra, infatti, che il 7 giugno 1578, in località Serra Campanara, al giovane pastore Lorenzo Folino sia apparsa la Madre di Dio, circondata da angeli, sulla cima di una vecchia quercia, manifestandogli la volontà che si costruisse una chiesa nel fondo Visora, dov’era una grossa quercia. Per questo la Madonna di Visora è chiamata Madonna della Quercia. La posa della prima pietra avvenne il 6 marzo 1580.
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