Un paese isolato e con notevoli disagi dopo l’ondata di maltempo abbattutasi l’altro ieri. Il territorio di Cicala, infatti, registra diverse problematiche causate dal violento nubifragio verificatosi mercoledì scorso. Problemi alle infrastrutture comunali, zone interamente isolate, e molteplici frane i diversi tratti delle strade provinciali, fino ad ora impraticabili. Inoltre, il Comune è isolato a causa della caduta di un ponte ferroviario sul fiume Corace nella zona di collegamento tra San Pietro Apostolo e Cicala. Molti studenti, a causa delle frane e dei danneggiamenti sulle strade provinciali, sono stati impossibilitati a recarsi negli istituti scolastici di Catanzaro. E come rileva il sindaco Giacomo Muraca e l’assessore Francesco Folino, «a nulla sono valsi gli interventi delle squadre comunali di protezione civile, sia a causa della portata del fenomeno ed anche perché non supportati da adeguati interventi provinciali e regionali». Secondo il sindaco di Cicala e l’assessore Folino «è pur vero che essendo una piccola comunità non godiamo delle stesse attenzioni da parte della Provincia di Catanzaro e della Regione, ma è pur vero che le piccole comunità devono essere sostenute per poter vivere. E’ ormai da anni che si aspetta l’intervento degli enti preposti per riparare i danni di altri eventi atmosferici ma nulla si muove ed ai danni vecchi si aggiungono sempre quelli nuovi ». Una situazione di emergenza non solo determinata dall’estemporaneità imprevedibile degli eventi atmosferici quanto anche dalla realtà obsoleta delle strade provinciali: «A peggiorare lo stato delle cose sono le strade piene di buche, ponti che si sgretolano, muri pericolanti; si aspetta sempre che succeda qualcosa di irreparabile per poi intervenire. L’attenzione per la Calabria e specie per i piccoli centri è scarsa-aggiungono Muraca e Folino- se non quasi inesistente ed a nulla valgono gli sforzi dei sindaci che vivono e lavorano sul territorio. Tutto quello che viene realizzato, poi viene puntualmente spazzato via per la noncuranza ed il mancato interessamento, costringendoci a far vivere i nostri figli in società rattoppate».
il quotidiano della calabria

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