Lamezia Terme , 03 agosto 2010- Quindici film in corsa nella quinta edizione del Festival del cinema di Carlopoli da domani a venerdì nell’anfiteatro del suggestivo paesino presilano. Il cartellone della rassegna abbraccia tre giorni di proiezioni: il grande schermo sarà occupato in apertura dalle opere in concorso e successivamente dai film a tema e da quelli fuori concorso. Il vincitore della “Ginestra d’argento” sarà decretato da una giuria composta da Michael Margotta, Lorenzo Rulfo e Lara Chiellino. “Contro le mafie” è la sessione specifica, in programma il secondo giorno, che assegna il premio “Ginextra” per il quale concorrono due pellicole: “Oltre l’inverno” del regista Massimiliano Ferraina, e “Cessarè” di Rita Amato. Nella serata conclusiva il palcoscenico sarà tutto per i vincitori e per la proiezione della pellicola fuori gara “In amabile azzurro” di Felice D’Agostino e Arturo Lavorato. I due documentaristi calabresi, vincitori del Festival di Torino nel 2005 con “Il canto dei nuovi emigranti”, narrano le controverse vicende legate all’alluvione di Vibo Valentia del 2006. Il titolo è “rubato” ad uno degli autori che hanno ispirato l’opera, Friederich Holderlin, poeta del romanticismo tedesco, che nella tragedia “La morte di Empedocle” portò in scena il fallimento della rivoluzione e al contempo la sua irriducibile necessità . Non deve stupire questo deciso ricorso al mito e al simbolo in un’opera che mantiene la sua vocazione documentaria, pur con un rinnovato slancio sperimentale ed un notevole sforzo espressivo. Lo sguardo dei registi si concentra sulla realtà moderna, tragica e contraddittoria della Calabria. Il festival, che quest’anno ha aumentato il numero dei “ciak” in gara, è stato presentato in conferenza stampa nella sede della Provincia di Catanzaro. All’incontro hanno preso parte l’organizzatrice e presentatrice Adele Talarico, l’editore Florindo Rubbettino e il vicepresidente dell’ente intermedio Maurizio Vento.gazzettadelsud.it

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