Gianluigi Piccoli, studente diciannovenne da tempo impegnato in politica, è stato nominato commissario del movimento giovanile dell’Udc di Carlopoli. La designazione è avvenuta nel corso della riunione del coordinamento di zona del Reventino e della Presila catanzarese, guidato da Martino Garofalo. «Sono molto contento», ha dichiarato il neo eletto, «di ricoprire questo ruolo che accresce la mia responsabilità. Ringrazio tutti gli amici che mi aiuteranno in questo percorso di rinnovamento che vedràattivi, ne sono certo, i tanti e appassionati giovani di Castagna e Carlopoli». All’incontro hanno preso parte il commissario provinciale del giovanile Antonio Cristiano, ed il responsabile nazionale di Unicentro Sandro Bonacci. «Il mio impegno», ha detto Cristiano, «è in funzione di una riorganizzazione del movimento giovanile fino alla celebrazione del prossimo congresso. Ci saranno incontri per individuare la nuova classe dirigente. Gianluigi è un bravo ragazzo ed ha dimostrato capacitàe competenze. Sono sicuro lavoreràin sinergia con i componenti del gruppo per portare quel contributo di idee fondamentale al rafforzamento del partito». All’appuntamento c’erano anche il commissario cittadino di Carlopoli, Santo Bianco, insieme al componente della nuova direzione provinciale giovanile Simone Aiello e al presidente e al vicesegretario dell’Udc di Soveria Mannelli, Francesco Colosimo e Antonella Pascuzzi. «Sono orgoglioso», ha commentato Martino Garofalo, «di vedere tanta voglia di fare all’interno del nostro coordinamento e faccio i miei più cari e sentiti auguri al nuovo commissario del movimento giovanile di Castagna-Carlopoli, sperando che questo nuovo cammino sia da lui sempre affrontato con la grinta e la coerenza che ha dimostrato in passato. Il nostro è un territorio in crescita, il partito è ben radicato ed è positivo avere nel nostro organico ragazzi pieni di forza di volontàcome Gianluigi. Molte sono le speranze che i giovani rivolgono al mondo della politica della quale troppo spesso si parla con disillusione e apatia, ma è bello constatare che ci sono ragazzi che non hanno intenzione di demordere, anzi di rimboccarsi le maniche e lavorare attivamente per ciò in cui credono».gazzettadelsud.it

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